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10.9.11

Il meridione nella propria spesa

 
Con questa immagine non voglio esprimere un pensiero "secessionista" nè razzista al contrario, affatto. Semplicemente credo che, con l'attuale condizione di crisi delle aziende meridionali (anche agricole!),  quest'iniziativa promossa dal gruppo Facebook Briganti sia interessante ed efficace se accolta in massa. Preferire prodotti meridionali ha un po' il meccanismo del boicottaggio...al contrario. Questa iniziatativa però non mira a danneggiare qualcuno (a meno che attualmente non compriate tutto da una sola azienda) ma a risollevare le sorti dell'impresa nel sud, cosa non impossibile come spesso ci vien fatto credere.
L'unica reale maniera per poter scegliere prodotti meridionali, a parte l'acquisto diretto dal produttore locale (ancora meglio...), è cercare sull'etichetta la sede legale dell'azienda di cui si sta comprando qualcosa...spesso le marche cambiano di proprietario e non si sa mai da chi siano state mangiate.
Ovviamente il mio è un appello soft, diventare integralisti neanche ha senso, ma credo che preferire una marca ad un'altra, spesso a parità di qualità e prezzo ( a volte guadagnandoci pure), non crei problemi a nessuno.


10.5.11

(Dis)informazione selettiva.




Oggi ho ricevuto questa mail.

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Ciao a tutti,  
 
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 

'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.

prima di perderla definitivamente. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della 

 Il referendum è evidentemente anche questo! 

Mariachiara Alberton

necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone
Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV. Passaparola! 12 giugno.      QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.


7.1.11

Raccolta di firme per uno dei diritti inalienabili del lavoratore.

Questa è una raccolta di firme fatta da Micromega per appoggiare uno sciopero generale che protesti contro il diktat di Marchionne che implica lo scioglimento dei sindacati che non firmino l'accordo.

Questa sarebbe un imposizione assurda e anticostituzionale. Sarebbe come dire " o fai ciò che dico io ora o lo farai a breve in ogni caso e se rifiuti di farlo ora non potrai mai più dire la tua", un ricatto tout court. Queste cose sono inammissibili in un paese democratico successivo agli anni '50(e anche prima) e corrisponde più ad un'idea di stato fascista e totalitaria, va contro i diritti del lavoratore e sposta l'operaio verso lo status di oggetto.
Ho sentito gente desiderare la morte di Marchionne con tutto il cuore, provando a mettermi nei loro panni non posso che capirli.
Comprendo che questo appello può servire a poco, ma non si può restare fermi davanti a tutto ciò, quel poco che si può fare è obbligo farlo. Il fatto che ci voglia poco sforzo poi è proprio un morso alla coscienza, quindi vi prego,
Firmate.