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17.2.11
L'arte dello spiegare l'arte
Oggi mi sono imbattuto nel post di uno sceneggiatore italiano, Mauro Uzzeo (sceneggiatore italiano di fumetti, film/telefilm e cartoni animati), in cui ha spiegato, quasi tavola per tavola (con screen annessi), il suo lavoro nella stesura di un albo della testata John Doe (la mia preferita). L'albo, suo esordio, è stato uno dei più belli degli ultimi anni e leggerne la struttura narrativa è stato un gran regalo per me.
Se siete interessati alle sceneggiature o siete solo curiosi o ancora se amate John Doe, vi consiglio fermamente di leggere il lungo intervento sul suo blog QUI
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14.2.11
La debolezza dei supercattivi.
Recentemente mi sono trovato ad avere a che fare più volte con discorsi di supereroi e supercattivi. Generalmente quest'ultimi sono sempre perdenti, se non in singoli episodi, per la legge de "il buono deve sempre vincere", "l'amicizia e l'amore sono più forti dell'odio" e quella de "il lieto fine". Balle! Finalmente ho capito perchè i cattivi perdono sempre (eccetto pochi particolari che comunque confermano la regola).
E' un problema di motivazioni! Immaginate: perchè un cattivo diventa cattivo? Ci sono varie possibilità che ora elenco:
1.Psicopatico di natura o indotto da ciò che gli ha donato anche i poteri: sono i cattivi più pericolosi ma sono anche rarissimi, quindi sfuggono alla regola della debolezza...la classica eccezione che conferma la regola della motivazione, loro ne hanno (a loro modo)!
2.Il cattivo ladro: è il classico cattivo che si è fatto innestare i poteri per fare soldi (o tornaconti personali) o ha pensato di fare soldi dopo averne ottenuti, ovviamente non sono motivazioni forti e nel momento in cui rischia seriamente di "farsi male" o avere dei danni fugge o si pente, non rischiando azioni veramente pericolose
3 Il cattivo invidioso: è il classico cattivo, quello scarso, deluso dalla vita e incapace di sorreggere il ruolo di supereroe o di buono che inizialmente si era prefisso. E' quello che ha "shitty powers"[cit.] ossia poteri che possono anche creare fastidi, ma ridicoli e facilmente contrastabili, una volta superata la sorpresa iniziale. Sono quelli che nella vita sono sempre stati mediocri e vedono il loro potere come un'occasione di riscatto o un dono unico a cui gli altri si dovrebbero solo inchinare, quando invece si sopravvalutano oltremodo. Volete metterlo contro i supereroi che hanno dalla loro la gente(escluso qualche marvel), i valori(vabbè questo non tutti), gli alleati e comunque tutto ciò che un eroe può avere?
Tanto per cambiare per me questa è una metafora. Nella vita di tutti i giorni troviamo spesso (ma non solo) questi tipi di antagonisti, che seguono le stesse regole descritte. Ovviamente riconoscerli può rendere la contesa più chiara e affrontabile...senza dimenticare che non si è supereroi con superpoteri.
P.S. Perchè ho messo la regola generale come terzo punto di tre? Volete mettere la suspance?
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