28.7.11

Il pigro



L'animale pigro è il più maestoso in natura. Orsi, gatti, bradipi e ghiri, per capirci. Il leone è schifosamente pigro, un vero fannullone, ma quando si tratta di azzannare, azzanna. [Il pigro in questione] è un leone.  Aggiungo : i pigri di natura, detti anche "nati stanchi", sono quelli che di solito si fanno un mazzo enorme. Ne conosco tanti, anche celebri. Io stesso mi do del pigro e non mi offendo, anche perchè da pigro mi fermo solo quando dormo e nemmeno sempre. [Il pigro in questione] ha la vocazione del pantofolaio e l'orgoglio del guerriero. Si può stimolare pantofolaio, senza sminuire il guerriero? Io dico di sì.

[Giancarlo Dotto da il "Corriere dello sport"]

Come trovare interessanti spunti nei luoghi più improbabili. Il pezzo, o la parte di questo, si riferiva a Totti, ma non è una riflessione calcistica quella che volevo fare, anzi vorrei proprio isolare questo breve passaggio dal mondo del calcio. Mi sento un po' immedesimato in questi paragoni, perciò chiamato in causa. Spesso si ci dimentica di guardare alle persone come un insieme e le si etichetta solo in base ad un loro pregio o difetto, o meglio, sotto la sola faccia che si vuole guardare di quel pregio/difetto. Questo pezzo vuole invece creare una dimensione doppia dell'aspetto pigrizia, "difetto" di cui ho sempre colto anche i pregi. Un pigro, solitamente, ha bisogno di pesanti motivazioni per smuoversi, ma proprio di questa piega bisogna cogliere la sfumatura: parlando per metafore, un pigro è come l'arco di Ulisse, inutile e statico per chi non ha la forza di tenderlo, efficace e devastante quando teso con la dovuta energia...
Che orgoglio sentirsi l'arco di Ulisse.


1 commento:

  1. Ma che presuntuoso :D [questo commento vuole creare una dimensione doppia dell'aspetto "presunzione" :P]

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